BASILICA SANTO SPIRITO

sabato 17 marzo 2018

Categoria:MOSTRE E MUSEI

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Già a metà del XIII secolo gli Agostiniani, ordine mendicante impegnato nell’apostolato ‘urbano’, si erano insediati in Oltrarno, diventando per la popolazione un importante punto di riferimento anche culturale. Basterà ricordare, infatti, che Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio e poi ancora molti umanisti del primo Quattrocento furono tra coloro che frequentarono la ricca biblioteca instaurando stretti rapporti con i colti teologi del convento. Fu soltanto però poco prima della metà del XV secolo che si dette inizio alla costruzione dell’attuale basilica, che vanta lo stesso padre illustre di San Lorenzo, ovvero Filippo Brunelleschi; ma anche in questo caso gli architetti che continuarono alla sua morte la costruzione della chiesa agostiniana non rispettarono del tutto l’originalità del progetto. Ammirata da Michelangelo ed esaltata da Bernini, la pianta a croce latina dilatata nel transetto fonde lo schema basilicale con quello centrale: armonia ed equilibrio caratterizzano l’interno, inondato da una luce diffusa che si attenua nelle navate laterali. Soprattutto in moltissime delle cappelle del capocroce si conserva l’arredo originario quattrocentesco, composto dalla pala d’altare con predella e cornice intagliata, completato dal paliotto dipinto ad imitazione di quelli ricamati: tra gli esempi più alti è da ricordare la pala Nerli, eseguita da Filippino Lippi intorno al 1493. Programmaticamente assenti gli affreschi e le tombe addossate alle pareti, con qualche rara eccezione come il monumento sepolcrale di Neri Capponi di Bernardo e Antonio Rossellino.

Per far posto al nuovo altare maggiore in pietre dure, all’inizio del Seicento fu rimosso il coro quattrocentesco sovrastato dal Crocifisso ligneo, opera di Michelangelo non ancora ventenne, scolpita dall’artista in segno di gratitudine verso il priore che gli aveva concesso di studiare anatomia sui cadaveri. Un capolavoro che si può ammirare al centro della sagrestia, eretta da Giuliano da Sangallo, dopo aver attraversato lo straordinario vestibolo con volta a botte a cassettoni con motivi ripresi pure da cammei antichi. L’ingresso è dal chiostro dei Parigi del 1660, reso accessibile da poco. Sul medesimo chiostro prospettano la sala capitolare e il refettorio cinquecentesco, la cui parete di fondo è dominata in modo inusuale dalle lunette ad affresco con le Nozze di Cana, l’Ultima Cena e la Cena in Emmaus di Bernardino Poccetti che asseconda le esigenze di verosimiglianza e decoro imposte dalla Controriforma e la felice vena narrativa che lo caratterizza.

Quote

Soci € 15,00

Altri partecipanti € 18,00

Gli interessati dovranno ritornare alla Segreteria l’unito tagliando, ENTRO E NON OLTRE L’ 8 MARZO 2018 allegando l’autorizzazione all’addebito sul proprio c/c (SOLO PER I CORRENTISTI DELLE FILIALI DI BANCA CRFIRENZE) o un assegno intestato Caricentro per il saldo.

Avvertiamo che l’eventuale mancata partecipazione non darà diritto ad alcun rimborso in quanto il costo delle visite dovrà essere pagato in anticipo.

Si fa presente che le iscrizioni potranno essere chiuse anticipatamente causa eventuale esaurimento dei posti.

Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Segreteria del Caricentro (055/6527226)

ESCLUSIVAMENTE IL GIORNO DELLA VISITA, PER LE URGENZE, POTETE CONTATTARE IL NUMERO 377/6858304

IL PUNTO D'INCONTRO E’ FISSATO DAVANTI ALLA BASILICA DI SANTO SPIRITO (PIAZZA SANTO SPIRITO) 15 MINUTI PRIMA DELL’ORARIO DI INGRESSO.


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