BORGHI TOSCANI - ARTIMINO

mercoledì 14 marzo 2018

Categoria:GITE/SOGGIORNI

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ARTIMINO

MERCOLEDI 14 MARZO 2018

- Ritrovo ore 8,45 presso IL CIRCOLO – Via Generale Dalla Chiesa 13 e Partenza ore 9 con sosta alle 9,30 presso il Mercato Ortofrutticolo di Novoli.

- Sistemazione in Pullman GT,

PROGRAMMA

- ore 11 Visita alla Villa di Artimino;

- ore 13 Pranzo al Ristorante “La Cantina del Redi”;

- ore 15,30 Visita al Museo Archeologico.

ARTIMINO

È un borgo medievale murato posto in cima a un colle del Montalbano, conosciuto per le numerose testimonianze archeologiche, storiche e artistiche che accoglie, ma soprattutto per la presenza di una delle più importanti Ville Medicee che punteggiano la Toscana.

l nome ha una probabile origine etrusca e dovrebbe derivare da Artemium, tempio di Artemide (Artume). Potrebbe avere un rapporto anche con il nome etrusco Aritma. Superata è invece l'etimologia proposta nel XIX secolo che faceva derivare il nome da una caratteristica fisica del luogo: actus minor che significa stretto minore riferito alla stretta della Golfolina, sottostante all'altura di Artimino, che si protende come un promontorio verso l'Arno.

Si ha notizia di vari rinvenimenti etruschi ad Artimino fin dal XVIII secolo. A partire dagli anni '60 sono state rinvenute nel territorio varie testimonianze archeologiche che attestano come ad Artimino fosse presente un insediamento urbano etrusco https://it.wikipedia.org/wiki/Etruschi, piuttosto importante; questo almeno secondo le risultanza della campagna di scavi condotta nelle immediate vicinanze del paese; l'abitato, dotato anche di una zona sacra, messa in luce nei pressi della "Paggeria" medicea, era probabilmente organizzato intorno ad una specie di decumano corrispondente al crinale che collega il borgo murato con la villa medicea. Da notare come il colle su cui sorse la villa fosse conosciuto come "Artimino vecchio", suggerendo la presenza di antiche vestigia.

I PIACERI DEL BORGO

La Villa Medicea di Artimino, chiamata anche La Ferdinanda o Villa dei cento camini, si trova su un poggio dirimpetto a quello del piccolo paese medievale di Artimino

La villa fu costruita per desiderio del Granduca Ferdinando I de' Medici. Filippo Baldinucci racconta che il granduca durante una delle frequenti battute di caccia sul Monte Albano, si fosse fermato proprio su questo poggio, in compagnia dell'ormai anziano architetto Bernardo Buontalenti, e colpito dalla suggestione del luogo, avesse espresso il desiderio di far costruire proprio in quel luogo una villa per sé e per la sua corte La villa è composta da un solido corpo centrale con due lunghe facciate simmetriche e quattro bastioni sporgenti agli angoli, due alti fino al tetto (dal lato occidentale, verso la campagna) e due tagliati al primo piano in modo da creare due terrazze (sul lato verso la città). Nell'architettura della villa Buontalenti ripropone l'immagine di semplicità delle ville di un secolo prima, con semplici superfici murarie intonacate, pur tuttavia con una tensione tra vuoti e pieni che rivela l'appartenenza al periodo manierista

In epoca recente i sotterranei della Villa accoglievano il Museo oggi trasferito entro le mura del paese.

I VALORI DEL BORGO

Il Museo archeologico comunale

Il Museo Archeologico Comunale fu fondato nel 1983 per ospitare i più importanti materiali di scavo rinvenuti nel comune di Carmignano. Ampliato in due successive riprese, nel 1987 e nel 1992, è stato a lungo nei sotterranei della villa medicea, mentre oggi è stato riallestito nel borgo di Artimino, nelle antiche stalle granducali, addossate all'esterno della cinta muraria.

Vanta una collezione di reperti soprattutto etruschi che sebbene piccola, è composta da alcuni pezzi di straordinario pregio e di grande interesse scientifico perché in alcuni casi sono i ritrovamenti più a settentrione nel loro genere e quindi in un certo senso delimitano l'area di influenza etrusca conosciuta per alcune tipologie di oggetti e materiali. In effetti la scoperta di una città etrusca ad Artimino rappresenta una tappa importante nella conoscenza della presenza etrusca a nord dell'Arno. L'area del Montalbano doveva rappresentare una zona di transito tra l'Etruria interna e gli insediamenti etruschi oltrappenninici (come Marzabotto) e con quelli sub-appenninici posti nell'area pedecollinare sul bordo della piana fiorentina (come Fiesole). Oggi la consapevolezza di una presenza etrusca, non occasionale o di transito, nella Toscana settentrionale si è consolidata con la scoperta dell'insediamento urbano di Gonfienti.

I reperti del museo coprono un arco cronologico che va dal VII secolo a.C. alla prima età romana imperiale, e provengono dall'area urbana di Artimino e dalle necropoli di Prato Rosello, e di Comeana (Tombe di Boschetti e Tumulo di Montefortini). Lungo le pareti sono allineate alcune steli e cippi arcaici, oltre a delle urnette cinerarie del periodo ellenistico.

RISTORANTE

“La Cantina del Redi”

pagamento del pranzo sarà fatto in loco - € 30,00

Menù: Antipasto Toscano: Affettati, crostini e formaggio con coccoli.

Primo piatto: Garganelli al sugo di cinghiale.

Secondo piatto: Grigliata mista di carne (tagliata, rosticciana e salsiccia toscana)

Contorni: Patate arrosto e fagioli cannellini all'olio.

Acqua - Vino della tenuta di Artimino - caffè

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (MINIMO 25 PARTECIPANTI)

• SOCI € 25,00

• ALTRI PARTECIPANTI € 35,00

LA QUOTA COMPRENDE:

• Viaggio in Pullman GT

• Assicurazione

• Ingresso a Villa Artimino con guida

• Ingresso al Museo Archeologico con guida

Gli interessati dovranno ritornare alla Segreteria (per posta Via Generale Dalla Chiesa 13 - fax 055/691260 – e-mail cari2000@caricentro.it) l’unito tagliando, entro e non oltre MERCOLEDI 7 MARZO 2018 allegando l’autorizzazione all’addebito sul proprio c/c per il saldo.

Si fa presente che le prenotazioni potranno essere chiuse anticipatamente causa eventuale esaurimento dei posti.

Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Segreteria del Caricentro (055/6503961).

Firenze, febbraio 2018 SEZIONE TURISMO


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